Bye bye Orlando ci spostiamo a est…

Oggi 21 agosto, lasciamo Orlando in direzione est, anche ieri abbiamo fatto tardi quindi questa mattina dormiamo un po di più e partiamo più tardi.
I programmi originali prevedevano di raggiungere Orlando per vedere il suo skyline sul lago, poi salire a Daytona per vedere il tracciato di Nascar e la sua spiaggia e poi scendere fino a Cocoa Beach con tappa al Kennedy Space Center in visita alla Nasa.
Decidiamo però in corso d’opera di tagliare un po di destinazioni, primo perché è tardi e non riusciremmo a fare tutto secondo perché non possiamo correre meglio poche cose ma con più relax quindi dall’hotel puntiamo subito in direzione Cape Canaveral sede del Kennedy Space Center, la base americana della NASA da cui è partita la missione che ha portato il primo uomo sulla luna.
Viene definito una via di mezzo tra parco e museo storico, ma di parco di divertimento non ha molto se non una attrazione nulla a che vedere con i due visitato in questi giorni a Orlando mentre la parte storica/istruttiva è più sviluppata ed è interessante.
All’ingresso foto classica con il logo NASA e poi iniziamo la visita in modo autonomo, prima il giardino dei razzi dove ammiriamo alcuni esempi di razzi inviato in orbita e percorriamo una passerella che simula l’ingresso in una capsula per andare sullo spazio, è circa mezzogiorno e il sole è cocente quindi facciamo tappa in un museo vicino dove vediamo alcuni mezzi spaziali, delle tute e un po di storia dell’America e dello spazio terminato questo padiglione ci spostiamo in un’altra zona sempre al coperto e ovviamente climatizzata dove dopo aver mangiato un gelato con gli M&M visitiamo lo spazio dedicato agli Angry Birds con giochi interattivi su iPad, delle mini fionde con cui lanciare piccoli angry birds e delle sale con un labirinto di specchi e uno laser, carina ma nulla di fenomenale nella stessa zona anche un cinema 3D che non vediamo.
Infatti oltre a questa zona c’è un’altra sezione da visitare sempre compresa nel ticket, ci mettiamo in coda e saliamo su un pullman che ci fa fare un giro nella base NASA mostrandoci diverse rampe di lancio tra cui anche quella della missione Apollo 11, sicuramente la più famosa di tutte le spedizioni, il tour termina poi in un’altro padiglione molto grande al cui interno è custodito l’Apollo V, a seguito di un video introduttivo (abbiamo capito che agli americani questi video introduttivi piacciono molto, nei parchi me abbiamo trovati diversi peccato non capire tutto quello che dicevano 😛 ) entriamo in una sala di comando ricostruita che simula il lancio del 69, tantissimi computer e luci e il solito video spiega i dettagli e l’incalzare del tempo è scandito da un timer che compie il conto alla rovescia più famoso al mondo, pochi secondi e la sala di comando vibra, l’effetto è quello simile ad una vera partenza e considerando quanto dista la sala di comando dalla rampa di lancio è veramente impressionante quale potenza richieda un lancio nello spazio…
Terminato anche questo video si passa in un’altra zona, quella che contiene l’Apollo V, appena entrati davanti a noi troviamo subito la parte finale, vicino anche il furgoncino che porta gli astronauti alla rampa di lancio, poi risaliamo il missile per vedere le varie parti da cui è composto, veramente lunghissimo circa 2 statue della libertà o addirittura due statue e mezza, in una bacheca vicino abbiamo anche la possibilità di toccare la luna, un piccolo frammento nero nero è a disposizione, ormai liscia a forza dei vari strusciamenti dei visitatori ma è curioso vedere come è nera…
Terminata questa visita torniamo verso il bus che ci accompagna nuovamente al Visitors Complex per terminare la nostra visita, infatti ci mancava ancora la sezione del simulatore, ci sorbiamo altri due video poco chiari e poi entriamo in una zona dove è presente una navicella Atlantis “aperta” molto spettacolare e in cui sono presenti alcuni simulatori digitali, Sara si improvvisa “meccanico dello spazio” con poca fortuna poi scendiamo verso il simulatore, anche qua un po di video ci separano dal l’unica attrazione presente in questo parco, qua viene simulato una partenza con lo shuttle con un’inclinazione di 90 gradi, allacciamo le cinture e si parte, la navicella ci inclina, ci sbattucchia un po e attraversiamo l’orbita raggiungendo lo spazio sopra a noi l’orbita stellare sotto la terra e scorgiamo anche l’Italia, la simulazione è carina forse però chiamarla attrazione è un po esagerato!!! Ma forse il nostro giudizio è anche più severo per via dei vero parchi di divertimento fatti prima!!!
Scesi dalla luna torniamo sulla terra, di è fatto tardi è tempo di tornare in macchina direzione Cocoa Beach…
Arriviamo in hotel già dotati di sushi per cena preso al Publix alle porte della città e così dopo una rapida doccia cena in camera e poi due passi nella zona dell’albergo.
In America è praticamente impossibile trovare un paesino piccolo di mare come ci immaginiamo noi, quelli visitato fino ad ora sono tutti molto grandi, con spiagge immense e km di lungomare ma senza l’abitudine di grandi passeggiate alla sera, la zona delle spiagge si anima di giorno mentre una via centrale con qualche negozio è per la zona serale…
Anche Cocoa Beach non differisce, la zona della spiaggia la vedremo domani mattina, mente il centro é praticamente il nostro hotel e un mega negozio di prodotti per il surf!!!
Facciamo un giro in entrambi e poi in camera per ricaricare le batterie per domani, ci aspetta un trasferimento di circa 2 ore per Palm Beach e poi la direzione finale del nostro tour della Florida, cioè Fort Lauderdale porto di partenza della crociera con Royal su Allure Of The seas…