Ostuni e Cisternino le città bianche

Ci svegliamo dopo la prima notte a Castellana Grotte, la colazione in questo BB non è il massimo, prodotti confezionati lasciati in camera sul tavolo della zona pranzo, fette biscottate, merendine, plum-cake tutto confezionato.

Mangiamo qualche cosa e ci prepariamo, oggi ci spingiamo fino a Ostuni, che però non rimane sul mare.

Scegliamo quindi la spiaggia del fiume Morello, situata vicino a Torre Canne, che prende questo nome per via di un piccolo fiume che sfocia nel mare.

Arrivati in zona parcheggiamo sulla strada, sono circa le 10.00 e non c’è ancora molta gente, entriamo attraversando un parcheggio a pagamento di un lido attrezzato e ci sistemiamo nella vicina spiaggia libera.

Alle spalle di questa spiaggia è presente un vero e proprio villaggio con tanto di equipe di animazione sulla spiaggia.

Il mare è pulito ma meno rispetto alle spiagge del Salento che abbiamo fatto nei giorni scorsi, anche qua è sabbia sia in spiaggia sia sul fondale.

Ci godiamo gli ultimi giorni mare, fino all’ora di pranzo, svegliamo di mangiare in un bar sulla spiaggia di un lido, panzerotto pomodoro e mozzarella (2 euro), focaccia barese (1 euro) e un gelatino.

Soddisfatti ritorniamo verso le nostre sdraiette ma prima di sederci facciamo una passeggiata lungo la spiaggia, sono le 13.30 circa e la spiaggia si è praticamente svuotata, qua sono molti i locali che sono al mare che probabilmente tornano a casa a pranzo, si riposano e poi rientrano verso le 16.00, infatti dall’ora di pranzo la spiaggia è tranquillissima.

C’è da dire che probabilmente essendo l’ultima settimana di agosto c’è già meno turismo.

Dopo la passeggiata ci rilassiamo ancora un po’ sulle sdraiette e verso le 16.00 ritorniamo in macchina in direzione Ostuni, pena di raggiungere la città attraversiamo distese di ulivi che regalano a Ostuni anche l’appellativo di “Regina degli ulivi”.

Parcheggiamo vicino al piazzale principale e saliamo a piedi verso il centro, percorriamo una scalinata e una via addobbata ancora con le classiche luci per St Oronzo, prima di arrivare nella piazza principale incontriamo un piccolo punto vendita di olio che ha delle belle bottiglie in ceramica di Grottaglie dipinte a mano. Bottiglia con sfondo bianco e pallini colorati, ci fa assaggiare l’olio e il gusto è piacevole, noi eravamo attratti dalla bottiglia che avevamo già visto a Gallipoli ma non avevamo preso e questa volta non c’è la facciamo scappare.

Continuiamo la passeggiata per Ostuni salendo fino alla chiesa posta in cima al paesino, strade e case bianche, viuzze in salita e vicoli, la città è particolare ma non ci colpisce particolarmente forse troppo metà turistica e meno paesino locale.

Visto che sono le 18.30 decidiamo di rientrare verso Castellana e spostarci a Cisternino, dove faremo cena, un paesino collinare immerso nella Valle d’Itria, arrivati in paese troviamo subito parcheggio in zona blu, a due passi dal centro.

Il paesino è piccolino, anche questo tutto bianco, ma è più raccolto, genuino e ci fa subito una bella impressione, facciamo un po’ di foto e andiamo a vedere la vista da una terrazza panoramica che ci regala la vista sulla valle d’itria, sono molti i trulli che vediamo tra gli ulivi.

Sono le 19.30 e i ristoranti presenti in città iniziano ad accendere il fornelletto, qua infatti è tipico mangiare presso delle macellerie, che dotate di fornelletto a legna, cuociono la carne scelta sul momento.

Alcune di queste macellerie sono ormai più un ristorante che una vera e propria macelleria, noi scegliamo Zio Pietro, alle 19.00 erano già in preparativi e alle 19.30 quando arriviamo si era già formata la coda davanti alla macelleria.

Il percorso è questo, prima di entra in macelleria, si sceglie quello che si vuole e si paga la carne al kg, poi ti fanno accomodare in attesa della cottura.

Noi svegliamo tutti i tipi di bombette presenti, 2 di vitello e 2 di maiale impanate, 2 ripiene di speck e formaggio e 2 con pancetta e scamorza, una impanata piccante, un pezzo di zampino (salsiccia mista di suino e vitello) e degli steaccetti di vitello impanati, al tavolo ordiniamo anche una porzione di patate al fornelletto.

Ci sediamo in uno degli ultimi tavoli esterni ancora liberi in stessa della carne, il locale si riempie in pochissimo tempo e la coda è continua.

Dopo circa 20 minuti arriva tutto il nostro ordine, la carne viene infilata in un grosso spiedo e cotta appesa nel fornelletto, assieme alla carne anche le patate cotte nello stesso modo.

Scattiamo due foto rapide rapide e poi subito a mangiare le bombette, un gusto incredibile, c’è le divoriamo accompagnate dalle patate che sono altrettanto buone, il conto poi è più che onesto.

Complimenti a Zio Pietro, finita la cena facciamo ancora due passi per Cisternino per rientrare alla macchina, in un banchetto troviamo dei bei braccialetti di pelle stampata e ne prendiamo due.

Rientriamo nel nostro BB di Castellana Grotte, domani spiaggia al mattino e visita a Polignano a Mare…