Ferragosto in Sila e Carlopoli

Buon Ferragosto a tutti, oggi niente mare si sale verso l'interno della Calabria, andiamo in visita in Sila e a Carlopoli, ci svegliamo per le 8.00 e facciamo colazione qua al nostro BB.
Solite torte fatte in casa, frutta e brioche, facciamo una colazione piu abbondante e sostanziosa e ci prepariamo per scendere, andiamo a recuperare gli altri e partiamo in direzione Villaggio Mancuso.
Non abbiamo prenotato nulla per ferragosto, andiamo in direzione Villaggio Mancuso per vedere e respirare l'aria della Sila, la strada sale verso Catanzaro prima e poi via via che maciniamo chilometri si arrampica sempre di piu sulla montagna, il paesaggio cambia e diventa sempre piu verde, il navigatore ci fa fare una stradina stretta ma molto panoramica, di fianco a noi si apre tutta la vista sulle città sottostanti fino al mare, un bellissimo panorama, uscendo da quella strada entriamo ufficialmente nel Parco della Sila Piccola, imbocchiamo un'altra strada che attraversa boschi secolari di pini, altissimi e folti, sono tanti i Calabresi che si sono gia accampati con tavolini e prepararmi il picnic di ferragosto, questa strada che passa attraverso il bosco ci ha ricordato tanto quella fatta attraversando lo Yosemite negli USA, usciti da questa strada raggiungiamo VIllaggio Mancuso.

Il nome di questo villaggio si deve alla Famiglia Mancuso, proprietaria di una segheria in paese che nel corso degli anni ha costruito tantissime casettine e baite rendendo usato posto carino e speciale, da non perdere.

Siamo a piu di 1000 metri di altezza, e l'aria frizzantina si sente, dai 29 gradi del mare siamo passati ai 22 gradi della Sila, una maglia quando si sta all'ombra serve quasi, facciamo due passi nel paesino e visitiamo l'albergo delle Fate, ormai lascianto in disuso, un signore ci racconta che i figli di Mancuso nel corso degli anni hanno venduto a privati le baite intorno al ex albergo mentre l'hotel e rimasto li come memoria storica.
Immerso nel verde di questi alberi altissimi quel posto aveva un'atmosfera particolare, nel paesino negozi e bar vendevano prodotti tipici, formaggi, salumi, dopo aver completato la passeggiata cerchiamo qualche cosa da mangiare per fare pranzo.

Assaggiamo qualche pezzettino di formaggio e poi ci prendiamo un panino con la salsiccia calabrese grigliata, molto buono e non troppo piccante, in piu assaggiamo una frittella di pasta cresciuta tipica calabrese.

Ricaricarte le bottiglie di acqua fresca di montagna, ripartano con la macchina verso Carlopoli, sono circa 30 minuti di strada, attraversiamo boschi, paesini e incrociamo anche un bel lago grande, la strada prosegue piacevolmente fino a quando il navigatore non ci fa fare una delle sue deviazioni per una stradina che inzia asfaltata e poi continua sterrata, stretta e un po' sconnessa ci porta però dall'altra parte della valle, finalmente dopo un po' di peripezie ritorniamo sulla strada asfaltata due curve e raggiungiamo il centro abitato di Carlopoli.

Parcheggiamo la macchina nella piazza della città dietro la chiesa e scendiamo per il giro turistico con Giovanni che fa da Cicerone, il paesino e un classico paesino di montagna vecchio e non piu abitato da tante persone.
Dalla piazza risaliamo le viuzze di Carlopoli e andiamo subito verso la casa dei nonni di Sara, ogni angolo, ogni via ha una storia o un aneddoto tra vicini di casa, parenti e amici con cui si condivideva la vita di tutti i giorni quando si viveva li o quando si tornava al paese.
La casa dei nonni, purtroppo e lasciata un po' andare, con gli anni nessuno dei fratelli l'ha piu utilizzata e cosi si e in parte rovinata, ma entrando dentro sia Sara che ai genitori riaffiorano i ricordi di quando sono venuti circa 25 anni fa a trovare i nonni.

Il papà di Sara ci fa vedere la sua divisa da militare, quando si era congedato dal servizio era tornato a casa a e cosi aveva lasciato li la giacca e la divisa da bersagliere.
Scattiamo una foto di rito sulla scalinata della casa e continuiamo il giro del paese, sempre qua ce una sorella di Giovanni, Zia Carmela, che viene su tutti gli anni da sola in vacanza ancora adesso che ha 80 anni, ha delle amiche qua e ritorna sempre al paese.
Non l'avevo mai conosciuata e passiamo a trovarla, l'accoglienza direi che e tipica calabrese, ci fa fare il tour della casa anche questa una classica casa dei paesini vecchi con muri spessi in pietra, e poi tira fuori tutto quello che aveva da mangiare e da bere.
Ci offre caffè, crostata, birra e arriva anche a tirare fuori dal cilindro una bottiglia di spumante che riusciamo a non fargliela aprire, insieme a lei ce anche un'amica di Carlopoli con cui Giovanni chiacchiera ricordando amici e parenti del paese.

Dopo un po' di chiacchiere usciamo tutti insieme per andare a prendere un gelato, il paese che era deserto verso le 17 7.30 inizia ad animarsi, la gente esce di casa e frequenta gli unici due bar presenti sulla via principale.
La vita qua costa meno, per 11 coppette di gelato e 1 crodino si spende 11 euro meno di un euro a gelato…
Mentre gli altri rimangono al bar, io Sara e il papa andiamo prima al cimitero a vedere la tomba del nonno di Sara, poi scendiamo verso il terreno.
Il pezzo di terreno del papa di Sara rimane verso la borgata Grillo, poco fuori dal paesino di Carlopoli, nel corso degli anni pero lasciamo cosi abbandonato e da solo il terreno si e trasformato in un bosco, sono cresciute delle piante molto alte, rovi e erbacce che non permettono di addentrarsi e raggiungere una casetta in legno che era presente all'interno, il terreno rimane a ridosso della strada e si sviluppa nell'interno per circa 40 metri, di fianco sia a destra che a sinistra ci sono altri campi mentre davanti nel corse del tempo sono state costruite delle case e un piccolo condominio.
Rientriamo in paese a recuperare gli altri per tornare a Catanzaro Lido, Giovanni questa sera si ferma a dormire qua dalla sorella, il giorno dopo infatti si incontra con i fratelli per fare qualche piccolo lavoretto alla casa e fare un po' di pulizia e ordine nella casa paterna. Potrà cosi per una sera respirare laria del suo paese natale che tanto gli mancava in questi anni.
Noi scendiamo per tornare a casa, la strada un po' tutta curve e un po' fastidiosa, poi il navigatore prova a farci fare una solita deviazione delle sue ma questa volta riusciamo ad eiìvitare e lo riportiamo sulla strada normale.
Rientriamo sul mare che sono ormai le 20.00 un po' stanchi, io e Sara visto che dobbiamo fare cena andiamo ancora sul lungomare a fare due passi e cercare qualche cosa da mangiare.
Scegliamo di farci un bel gelato alla Gelateria Marron Glaces, optiamo per la brioche con il gelato e la scelta si rivela azzeccata, due mega brioche con del gelato buonissimo e dai gusti ottimi sono 5,80 euro non ce proprio paragone rispetto ai prezzi che ci sono da noi.

Soddisfatti della cena facciamo una passeggiata sul lungomare con le bancarelle e rientriamo alla macchina per raggiungerei l nostro BB.
La giornata di oggi e stata piacevole e ci ha permesso di vedere un'altro lato della SIla e di vedere finalmente il paesino di Carlopoli di cui tanto avevamo sentito parlare.