Dal fresco dei monti al caldo infernale della Death Valley e Las Vegas

La notte al Best Western non è stata delle migliori, come pre-annunciato, il letto non era comodo, i cuscini piccoli e scomodi, abbiamo dormito poco e male alle 5.00 eravamo già svegli!!!La cosa ha anche i suoi pregi perché oggi ci aspetta una tappa che, se fatta presto al mattino è molto più affrontabile, stiamo parlando della Death Valley!!!!

Lone Pine è l’ultimo paesino che aveva motel disponibili prima di entrare nella Death Valley vera e propria, abbiamo quindi deciso di soggiornare li in modo da essere a 2 ore di strada dalla Valle della morte, quindi ci prepariamo e andiamo a far colazione nella sala dedicata del Best Western, sulla colazione l’hotel si riscatta leggermente, yogurt, macchina per pancake, marmellatine anche se un’aria condizionata troppo fredda non aiuta la digestione mattutina!!!

   
   
Finita colazione carichiamo la macchina, facciamo il check out e si parte, direzione Death Valley, al comando della Ford Mustang questa volta è Sara che prova l’ebrezza di guidare il nostro bolide americano, dopo qualche minuto di conoscenza, complice anche la strada dritta e alcune cunette Sara si diverte al volante di un macchinino che a Torino sarebbe leggermente più complicato da guidare e forse anche un po troppo appariscente :)) Stiamo pur sempre parlando di una macchina da 44mila euro !!!!

   
    
    
 Partiti verso le 8, il viaggio verso la Valle della Morte prosegue bene, in circa 1 ora raggiungiamo il primo cartello di ingresso in cui ci fermiamo per la foto di rito, poi la strada prosegue e iniziamo la discesa della montagna, la vista dall’alto è spettacolare, ad ogni curva il paesaggio cambia colori e panorami, il caldo inizia a salire ma noi apriamo la macchina e non lo sentiamo con l’aria tra i capelli!!!

   
 Ed ecco dopo quasi 2 ore di auto che intravediamo le dune di sabbia del Sand Dunes Desert, spuntano fuori dal nulla, dopo chilometri di un deserto piatto e brullo, sembrano disegnate con la matita, di un colore rosso acceso spettacolari!!!

Foto e video per immortalare questa meraviglia e si riparte in direzione di Furnace Creek, il centro visitatori della valle, dove apponiamo il timbro sul nostro passaporto dei parchi, recuperiamo qualche informazione e proseguiamo per la prossima tappa il Badwater Basin.

In circa 10 minuti raggiungiamo il punto più basso di tutti gli Stati Uniti, il caldo inizia a salire e raggiungiamo i 112 gradi fahrenheit, pari a 44 gradi che per essere le 10 di mattino sono decise te troppi!!!

   
   
Quindi dopo un po di foto e una breve camminata sulla distesa di sale, ritorniamo in auto e accendiamo un po di aria condizionata, prossima destinazione Artist Drive per vedere l’Artis Palette una montagna ricca di colori differenti che viene paragonata ad una tavolozza dell’artista!!!

La strada per raggiungerla è molto panoramica ed è un’alternanza di colori unica, ma quando arriviamo davanti alla “paletta” lo spettacolo è davvero curioso!!! Anche se le foto non bastano per descrivere questi posti lasciamo parlare loro al nostro posto…

  
E via si riparte, scendiamo nuovamente con destinazione Zabrisky Point, ultima tappa del nostro tour della valle della morte, sono circa le 12.00 e il caldo si fa sempre meno sopportabile ma per fortuna con l’aria condizionata in macchina la situazione è più accettabile!!!

Raggiunto lo Zabrisky Point un’altra vista mozzafiato ci attende su delle montagne davvero particolari, saliamo in cima alla collinetta e le ammiriamo dall’alto ma il caldo che non dà tregua non ci permette di resistere molto..!!!

   
    
   
Si torna in macchina, proprio mentre stava arrivando sul posto un gruppo di italiani di un tour con il pullman…

Ci rifugiamo in auto, con l’aria condizionata e qualche stuzzichino da sgranocchiare, ci attendono 2 ore di auto per raggiungere Las Vegas, prossima meta del viaggio per due notti!!

La strada un po’ monotona e priva di particolari paesaggi scorre via lenta, complice anche la notte prima poco riposante…

  
Ma finalmente arriviamo verso Las Vegas, dall’alto scorgiamo già i profili degli hotel man mano che ci avviciniamo, ma prima di entrare in città ci aspetta una tappa all’outlet!!!

Ci impostiamo un orario ma come al solito non riusciamo a rispettarlo è così lasciamo l’outlet nord (con poche borsette) verso le 18.00, impostiamo il navigatore verso l’hotel e in pochi minuti siamo sulla Strip, davanti a noi gli sfavillanti hotel che avevamo solo letto e visto sul computer o sulle guide e finalmente ecco lì il nostro… The Mirage!!!

È ancora presto e non sono ancora illuminati ma anche da spenti fanno la loro bella figura, entriamo con la macchina al Mirage e cerchiamo il parcheggio self-service, posiamo la macchina e ci dirigiamo verso la reception per il Check in, con l’ingresso dal parcheggio l’arrivo al banco è rapido praticamente immediato, ma rimaniamo a bocca aperta….

La reception è enorme, la parete dietro il check in è un muro di vetro che contiene un acquario immenso con pesci di tutti i colori e forme…

  
Poca la coda prima che arrivi il nostro turno e in 5 minuti tocca a noi, presentiamo la prenotazione e….

….alla reception ci parlano di un upgrade della stanza, da una stanza normale che avevamo prenotato via Booking ci passano ad una suite… Forse non capiamo qualche parola ma il passaggio lo abbiamo capito e ovviamente accettiamo…

Stanza al 24esimo piano, con le nostre chiavi elettroniche, attraversiamo il Casino è ci dirigiamo verso gli ascensori, anche questa do a è immensa, al centro del primo piano una cupola trasparente sotto cui è presente un giardino tropicale con tanto di cascata, ma finalmente raggiungiamo gli ascensori.

Per le suite ce ne sono due dedicati che vanno solo al 24 e 25esimo piano, saliamo al piano e cerchiamo la stanza, a destra i numeri vanno da quello dopo la nostra in su, a sinistra da quello prima della nostra in giù… Iniziamo bene, ci hanno dato una stanza che non esiste, poi ci guardiamo meglio attorno e scopriamo proprio lì davanti una porta, anzi una porta doppia a due ante, come quelle viste solo nei film, siamo proprio a Las Vegas… Intimoriti infiliamo la carta e Sara fa il primo passo nella stanza, anzi chiamarla stanza è riduttivo, nella suite, anzi in un vero e proprio appartamento!!!

Davanti a noi un salotto immenso con tanto di divano a 12 posti, un TV lcd da 50 pollici, sulla destra un piccolo bagno, troppo piccolo per essere quello della stanza, ma certo è un bagno di servizio per gli ospiti… Entriamo più avanti e sulla desta troviamo una cucina con tanto di penisola per mangiare comodamente in 4 mentre davanti un tavolo immenso in cui si potrebbe tranquillamente mangiare in 12!!!

   
 Ma non è finita… Un’altra porta doppia si apre davanti a noi, ed ecco la camera da letto, anche questa ampia con un bel letto enorme è una vetrata immensa, con le tende ancora tirate… Cosa ci sarà mai dietro? Apriamo le tende e davanti a noi Las Vegas, abbiano una vista STUPENDA, il Vulcano del Mirage sotto di noi, davanti il Venice, l’Harras, la ruota panoramica e altri edifici, siamo senza parole!!! Praticamente siamo nella camera CENTRALE del Mirage, nemmeno a porter scegliere tra tutte le stanze avremo osato chiedere così tanto!!!

   
   
Ma continuiamo il tour, dalla stanza da letto un’altra porta a doppia anta si apre, la spalanchiamo e dietro scopriamo un bagno, anzi no un bagno-appartamento con doppio lavandino, una doccia enorme è una vasca al fondo, vista così la stanza sembra quasi più grande della casa di Torino!!!!  

Non ci crediamo, non pensiamo come sia possibile ma sopratutto che tutto questo ci sia costato solo 150 euro per due notti!!!!

Ed infatti ecco che arriva la sorpresa, sulla carta di Sara sono stati addebitati 300 euro… Azz un po troppi, la stanza è stupenda ma per quello che dobbiamo fare qua a LV è anche troppo, lasciano le valigie in camera e scendiamo in reception per chiarire la cosa… A noi basta anche la “stanza delle scope” al prezzo pattuito, in pochi minuti parliamo con la ragazza che ci aveva seguito e scopriamo che è tutto giusto, non abbiamo pagato di più, l’upgrade era veramente gratuito, i soldi erano solo la cauzione che in fase di check out verrà rilasciata!!! 

Risaliamo nella nostra stanza appartamento e iniziamo a godercela allora!!! 

Tende spalancate su Las Vegas, apriamo le valigie e ci prepariamo per la sera, oggi vogliamo andare a cenare nel ristò-pub di Gordon Ramsey, avevamo letto su internet che gli hamburger erano buoni e così ci mettiamo alla ricerca, senza una cartina alla mano girare in questi hotel immensi non è così facile, inoltre all’aperto un vento caldo soffia in faccia come se avessimo un phon puntato addosso e quando entriamo in un hotel l’aria condizionata gelida contrasta subito con la temperatura esterna!!!

Dopo un po di girovagare chiediamo due informazioni e finalmente arriviamo a destinazione, tavolo per due tempi di attesa 20 minuti scarsi, facciamo un giro lì vicino e scopriamo la galleria di negozi del Caesar, un susseguirsi di boutique di lusso che possiamo giusto guardare da fuori, sul soffitto hanno ricreato il cielo che da l’idea di essere sempre di giorno, dentro invece è un susseguirsi di riproduzioni di statue, fontane simili a quelle di Roma e dell’Italia, particolari le scale mobili che scendono a chiocciola… Ma sono le 21 e il nostro tavolo ci aspetta, Gordon arriviamo!!!

Ci accomodino su un tavolo alto con sgabelli, una veloce lettura al menù e via con due beef burger con formaggio, di cui uno con aggiunta di bacon affumicato con legno di mela, entrambi accompagnati con patatine fritte e salsine…

La stanchezza è tanta ma non dobbiamo attendere molto per i nostri super panini!! In poco tempo sono serviti e dopo le foto di rito ce li divoriamo, avevamo abbastanza fame!!!

Su internet avevamo letto che anche i dolci erano da provare quindi decidiamo di ordinarne uno a metà, un barattolino a due cioccolati bianco e nero con panna, una mousse al mou e dei cookie inglesi al cioccolato, una vera bomba che ha chiuso in bellezza una cena ottima!!!

   
    
   
Sono circa le 23 quando finiamo di cenare, corriamo fuori dal l’hotel per non farci rovinare la digestione dall’aria condizionata gelida e facciamo due passi verso la nostra camera ammirando la città illuminata, uno spettacolo unico!!!

  
La stanchezza e troppa per proseguire, per fortuna qua ci fermiamo due notti quindi guarderemo meglio domani tutti gli hotel…

Rientriamo al Mirage e dopo esserci riempiti gli occhi con la vista della città illuminata ai nostri piedi tiriamo le tende e filiamo a dormire, domani ci aspetta un giro di giorno dentro gli hotel di LV e di sera una visita alle luci della città!!!

A domani