Si parte alla scoperta della città

Dopo una bella dormita ci svegliamo abbastanza riposati alle 6.30 del mattino, ora di San Francisco, ci prepariamone facciamo colazione in camera con le brioche, il muffin al cioccolato e la spremuta di arancio presa ieri al Market poco distante dall’hotel.
La bontà di questo muffin è qualche cosa di indescrivibile e consideriamo che l’abbiamo mangiato il giorno dopo !!!

Praticamente si scioglieva in bocca, infatti ci siamo subito detti che per domani a colazione torneremo qua a prendere altri due muffin al cioccolato!!!

Con la colazione in pancia e l’itinerario alla mano usciamo dal nostro hotel alla scoperta di San Francisco, quello di ieri era stata proprio solo una sbirciatina le visite iniziano ufficialmente oggi !!!

Appena usciti dal l’hotel ci accorgiamo che pur se sono le 8 di mattina non fa freddo, diciamo freschino maglietta e felpa a leggera a maniche lunghe possono bastare, la cosa più bella è invece girare per il centro della città ancora desolato, siamo noi e pochissimi altri turisti in giro per una metropoli che la sera prima avevamo visto affollata e piena di gente.

Sembra quasi un’altra città e questo fatto di poter girare senza troppa gente in torno ci piace molto, in pochissimi minuti raggiungiamo il quartiere di China Town entrando dalla porta di ingresso ricostruita in stile cinese, questa è forse la più grande comunità cinese al di fuori dell’Asia che esiste al mondo, in Grant Street si concentrano i negozi di gadgets mentre nella parallela Stockton Street c’è la china Town più reale, quella dei negozi di frutta e verdura in cui fanno acquisti i cinesi che noi abbiamo visto il 14 passando con il pullman di linea, di ritorno dal giro con il Cable car, un susseguirsi di negozi con frutta e verdura esposta a cassette, un alternanza di colori unica e una quantità di gente che fa la spesa inimmaginabile…

Ma continuiamo la nostra passeggiata per il quartiere cinese, anche se per via dell’orario mattutino i negozi sono ancora tutti chiusi, poco male scattiamo qualche foto e ci dirigiamo verso il quartiere finanziario, torneremo più tardi in questa zona.

Oggi è sabato e il quartiere finanziario è tranquillo e silenzioso, giriamo tra i grattacieli in cui lavorano banche e broker fino a raggiungere il più celebre degli edifici la Transamerica Pyramid, il grattacielo a forma di piramide che caratterizza questa zona di San Francisco, un palazzo del 1972, abbastanza recente ed è anche il più alto di tutta la città, che rispetto a New York i altre città americane da meno l’idea di città tutta palazzoni…

Il nostro giro tra la zona finanziaria continua fino a raggiungere l’Embarcadero o Ferry Building, una costruzione bianca dove un tempo sbarcavano navi e traghetti, ora invece la struttura coperta è stata convertita in un Market con negozi e ristoranti tipo il Farmer Market di Boston, mente all’esterno ogni sabato si anima un piacevole mercatino di contadini della California che propongo i loro prodotti coltivati.

Sui banchi si alternano fiori a frutta di diverso tipo, dai lamponi alle pesche, dalle susine ai pomodori, zucchini, ostriche e tantissimi funghi di diverso tipo, ma non abbiamo visto i porcini !!!

Durante il giro ci facciamo attirare da una bibita imbottigliata in vetro dai sapori particolari, strawberry peach, lavanda ne prendiamo una per 3 dollari e la assaggiamo, ha un sapore particolare sembra una birra ma alla frutta, una bibita da provare, dopo averla terminata facciamo anche il reso della bottiglia che ci permette recuperare 1 dollaro, e mentre continuiamo la nostra visita per il mercato ci accorgiamo che i prezzi sono abbastanza alti rispetto al nostro mercato anche se la frutta e molto buona, infatti abbiamo assaggiato alcune varietà di quelle messe a disposizione dai contadini con delle cassettone con su scritto “Sample”, e noi ovviamente subito pronti a fare uno spuntino di metà mattina 😛

Dopo la visita a questo bizzarro mercato, torniamo verso China Town prendendo il Cable Car in California Street, senza coda visto che è presto, e in pochi minuti siamo di nuovo nel quartiere cinese questa volta pieno di gente e con tutti i negozi aperti. La zona sembra quasi essere diversa da quella precedente, è stato simpatico vedere due realtà dello stesso quartiere ma ora è tempo di girare in qualche market per acquistare qualche cavolata cinese e ovviamente non ci lasciamo scappare questa occasione!!!

Proseguiamo per Grant Street fino a raggiungere Jackson St qua saliamo alla ricerca della Golden Gate Fortune Factory, la fabbrica dei biscotti della fortuna, tipici biscottini cinesi con dentro il bigliettino tipo i nostri Baci perugina, in un vicolo Ross Street questo negozio produce biscotti a tutto spiano, c’è anche la possibilità di comporre il proprio biscotto della fortuna scrivendo la frase sul bigliettino che poi la signora includerà nel biscotto, prendiamo un pacchetto e facciamo qualche foto, praticamente sono biscotti di cialda tipo quella del gelato, ne mangiamo qualcuno caldo e sono proprio buoni!!!

Uscendo dalla fabbrica w ritornando sulla via principale incontriamo un ristorante che dire che sia bello è proprio fargli un complimento ma tra la vista di altri turisti che mangiano fuori e lo stampino di Trip Advisor ci facciamo tentare, prendiamo 6 ravioli cinesi ai gamberi per 5 dollari e ce li mangiamo proprio lì davanti…

Non potevamo fare scelta migliore, dentro ai ravioli il gambero è intero e sono buonissimi, li divoriamo uno dopo l’altro in pochissimi minuti e poi senza nemmeno il bisogno di parlare solo con uno sguardo entriamo e ripetiamo l’ordinazione, altri ravioli sempre al gambero e il pranzo è fatto!!!

Dopo la scorpacciata di ravioli al vapore, soddisfatti continuiamo il nostro tour verso Columbus Avenue e il quartiere di North Beach, praticamente la Little Italy di San Francisco, qua tra ristoranti come Tosca, il Caffè Vesuvio, la celebre libreria City Book Light e altre attività dal nome italiano ma dalle dubbie origini italiane raggiungiamo prima una piccola fiera di artigiani locali che giriamo velocemente poi continuando il nostro giro ci prendiamo una limonata fresca che va giusto bene visto il sole caldo che nel frattempo si è alzato!!!

Continuiamo in direzione di Washington Square, centro di Little Italy e quando arriviamo in zona scopriamo anche della presenza di una festa italiana con tanto di palco e cantante che intona canzoni italiane!!!

Nella piazza è presente un parco e di fronte la Chiesa di Pietro e Paolo dove Joe di Maggio e Marylin Monrooe si sposarono, la chiesa riporta sull’esterno scritte in italiano ed è molto bella anche dentro, inoltre la troviamo tutta illuminata perché di lì a poco ci sarebbe stato un matrimonio, lo sposo era vestito di bianco mentre la sposa, di cui non abbiamo visto il vestito, è arrivata con l’abito in braccio ed è andata a cambiarsi in una sala della chiesa, che abitudine bizzarra!!!

La nostra visita prosegue con la salita alla Coit Tower, per fortuna con il bus di linea altri e ti sarebbe stata una passeggiata da tagliare le gambe… Ripidissima per una salita ad un punto panoramico tra i più belli sulla città, purtroppo la salita sulla cima della torre richiedeva una cosa di 40 minuti quindi abbiamo desistito, scattato alcune foto dai Belvedere ai piedi della torre e alla Statua di Crustoforo Colombo e poi riprendendo il pullman siamo scesi fino al Pier 39, la zona nuova del porto di San Francisco…

Qua la zona era affollatissima, il Pier 39 praticamente è stato trasformato in una zona piena di negozi e ristorantini, facciamo un giro perlustrativo fino a raggiungere il punto in cui sono visibili i leoni marini/foche, ed eccoli lì tutti ammassati uno sull’altro a farsi ammirare, fanno rumori e versi particolari, starnutiscono o tossiscono, sono buffi da ammirare nei loro movimenti, rimaniamo in quella zona per un po e poi continuiamo il giro tra i locali fino a raggiungere Boudin, uno dei locali più famosi del Pier, una sorta di panetteria celebre per le sue forme di pane ma anche per la Clam Chowder, una zuppa di pesce servita dentro una pagnotta di pane scavata, ne prendiamo una porzione da dividere in due e un biscotto e al triplo cioccolato come dolce e la cena è servita.

La zuppa di pesce ha un sapore davvero particolare che ci conquista subito, è molto buona più di quello che ci aspettavamo e in poco tempo c’è la divoriamo!!! Anche il biscotto è buono e completa bene la cena!!!

Sono ormai le 18.30 quando decidiamo di tornare verso l’hotel con il Cable Car, idea che non abbiamo avuto solo noi purtroppo è così dopo una coda di 30 minuti si parte, questa volta un viaggio al coperto che ci permette di vedere in parte anche la città illuminata passando per il quartiere finanziario, una zona di China Town, Union Square illuminata fino a raggiungere il centro commerciale dove ci aspettano i muffin per la colazione di domani!!!

Da due sono diventati 3, uno anche per lo spuntino di metà mattina da dividere a metà, facciamo la spesina e stremati rientriamo in albergo, doccia e letto dove crolliamo in uno sonno profondo!!!

A domani San Francisco per un altro tour della città!!!